Il tempo tra misura e racconto

Il tempo tra misura e racconto

Autori

  • Michela Briganti Università degli Studi di Perugia

Abstract

Il calendario è uno degli strumenti più antichi e universali creati dall’uomo per misurare e organizzare 
il tempo. Ma oltre alla sua funzione tecnica, esso rappresenta anche una costruzione culturale, 
simbolica e narrativa. In questo articolo si esplora il duplice rapporto tra tempo e linguaggio: da un 
lato, il calendario come strumento per rendere visibile e condivisibile lo scorrere del tempo; dall’altro, 
la narrazione come mezzo per dare senso all’esperienza temporale. Viene inoltre approfondito il ruolo 
del calendario nella scuola primaria, dove diventa un dispositivo pedagogico fondamentale per 
sviluppare il concetto di tempo nei bambini attraverso attività quotidiane, rituali e narrative. Il 
contributo si conclude con esempi operativi e riflessioni teoriche basate su autori come Piaget, 
Montessori, Meirieu e Ricoeur, evidenziando come calendario e narrazione siano strumenti 
complementari per affrontare l’invisibile che passa, trasforma e dà forma alla memoria individuale e 
collettiva. 
Parole chiave: 
Calendario, tempo, narrazione, scuola primaria, educazione temporale, memoria.

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Pubblicato

09-09-2025 — Aggiornato il 09-09-2025