Il tempo tra misura e racconto
Abstract
Il calendario è uno degli strumenti più antichi e universali creati dall’uomo per misurare e organizzare
il tempo. Ma oltre alla sua funzione tecnica, esso rappresenta anche una costruzione culturale,
simbolica e narrativa. In questo articolo si esplora il duplice rapporto tra tempo e linguaggio: da un
lato, il calendario come strumento per rendere visibile e condivisibile lo scorrere del tempo; dall’altro,
la narrazione come mezzo per dare senso all’esperienza temporale. Viene inoltre approfondito il ruolo
del calendario nella scuola primaria, dove diventa un dispositivo pedagogico fondamentale per
sviluppare il concetto di tempo nei bambini attraverso attività quotidiane, rituali e narrative. Il
contributo si conclude con esempi operativi e riflessioni teoriche basate su autori come Piaget,
Montessori, Meirieu e Ricoeur, evidenziando come calendario e narrazione siano strumenti
complementari per affrontare l’invisibile che passa, trasforma e dà forma alla memoria individuale e
collettiva.
Parole chiave:
Calendario, tempo, narrazione, scuola primaria, educazione temporale, memoria.
Dowloads
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
EspressivAmente - Rivista Scientifica by EspressivAmente - Rivista Scientifica is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. Permissions beyond the scope of this license may be available at https://www.espressivamente.org.
